Bagnacavallo - Ravenna Intorno

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Bagnacavallo

 

 Bagnacavallo lega il suo singolare nome ad un'antica leggenda che narra di una fonte terapeutica che avrebbe miracolosamente ridato le forze al cavallo dell'imperatore Tiberio.

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Con il suo centro suggestivo e perfettamente conservato, il patrimonio artistico, le tradizioni, la superba cucina, i dintorni immersi nel verde, Bagnacavallo è una delle mete turistiche più suggestive ed interessanti del territorio ravennate.

Il cuore della cittadina, dal quale si diramano sinuose vie porticate, è Piazza della Libertà.

Qui sorgono edifici medievali, come il Palazzo Vecchio e la Torre Civica nella quale tra il 1848 ed il 1849 fu imprigionato il famoso Passator cortese, ed eleganti palazzi costruiti tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento, come il neoclassico Palazzo Comunale ed il Teatro Goldoni, rinomato per la prestigiosa stagione di prosa.
Tra Via Trento Trieste - ove sorge la seicentesca Chiesa del Suffragio - e la corte interna di Palazzo Vecchio corre una galleria seminterrata, testimonianza del sistema difensivo della città.

Mercato:
sabato - Via Mazzini e Piazza della Libertà
giovedì - Largo De Gasperi

 

 
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La Via Mazzini, antica strada maestra, presenta altri interessanti edifici. Il Palazzo delle Opere Pie e la Collegiata di San Michele Arcangelo, che conserva nel presbiterio la pala Redentore e Santi del pittore Bartolomeo Ramenghi, detto il "Bagnacavallo". E ancora, il Palazzo Longanesi Cattani, la Chiesa del Carmine, il Palazzo Abbondanza, il Palazzo Folicaldi e, a chiudere idealmente questo percorso, la Porta Superiore. Da segnalare anche il delizioso "Vicolo degli amori", angusto e pittoresco passaggio attiguo all'ex-convento dei padri carmelitani.

Nella Via Garibaldi si incontrano il settecentesco Palazzo Gradenigo, la Torraccia, la Chiesa ed il Convento di San Giovanni, dove nel 1822 morì Allegra, figlia del poeta Lord Byron.

Da percorrere anche la stretta e caratteristica Via Garzoni lungo la quale si incontrano i Palazzi Liverani e Randi e, su Via Diaz, l'elegante Palazzo Graziani, con l'orto botanico detto "Giardino dei Semplici".

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Da non perdere, la visita al luogo simbolo di Bagnacavallo, Piazza Nuova, di bella forma ellittica racchiusa da portici a tutto sesto con botteghe, fu costruita tra il 1758 ed il 1759 come mercato alimentare coperto.
Di grande interesse anche il Complesso conventuale di San Francesco, del XIII secolo, più volte rimaneggiato e in parte ricostruito nel Settecento, custodisce la magnifica Sala Oriani, ex refettorio dei frati.

A Bagnacavallo, la festa più importante si tiene nell'ultima settimana di settembre ed è dedicata al patrono, San Michele Arcangelo. Questa festa legata alla tradizione ha origini che risalgono al 1202 e si svolge nei luoghi più belli del centro storico. Innumerevoli sono le osterie, aperte per l'occasione in originali ambientazioni, in cui è possibile gustare piatti tipici. Impossibile in quest'occasione resistere alla tentazione del gustoso "Dolce di San Michele" preparato, solo nei cinque giorni di festa, con miele e frutta secca.

 La Pieve di San Pietro in Sylvis, uno dei gioielli di Bagnacavallo, si raggiunge uscendo da Porta Pieve, percorrendo un lungo viale alberato.

Nella vicina Villanova di Bagnacavallo si trova l' Ecomuseo della Civiltà Palustre che documenta, attraverso una ricca raccolta di manufatti, un bagaglio di capacità e valori legati alla vita vissuta fra terra e valle.

  

 
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